Secondo presepe statico PDF Stampa E-mail
Scritto da salvatore   
Mercoledì 29 Settembre 2010 11:36

 

Il presepe statico del Museo Mirabile - Marsala, lì 23/12/2006

Seconda edizione

Il Museo Mirabile delle tradizioni ed arti contadine di Marsala, sito in c/da Fossarrunza n.198, appartenente alla Frazione di Terrenove/Bambina, nell’ambito dei programmi fissati ed in prossimità delle festività natalizie 2006, ha allestito, per la seconda volta,  il Presepe.

Si tratta di una rievocazione della natività di Gesù bambino mediante la costruzione di una scenografia realistica miniaturizzata degli ambienti di una volta, nella quale sono inseriti i classici personaggi “presepali”.

L’originalità di questo presepe è che le casette, che formano l’agglomerato del paesello di Betlemme, sono state costruite dallo stesso fondatore del Museo, Totò Mirabile, utilizzando circa trent’anni fa dei piccoli pezzettini di legno di mogano, frutto dello scarto di lavorazione di porte interne (Bussole) che furono prelevati dalla bottega artigianale di falegnameria del suocero Cavalier Ignazio Parrinello.

Le casette sono state costruite con la tecnica dell’incollaggio dei legnetti usando lo stesso sistema adoperato per la costruzione delle grandi abitazioni.

Risultano, così, essere veramente originali nel loro stile specialmente la fortezza di Pilato, che sembra un vero castello dell’epoca.

I personaggi sono sparsi qui e la, a seconda dei mestieri o della scena che rappresentano.

Le montagne sono state realizzate con pietre vere aventi particolari forme e studiate per l’utilizzo stesso del Museo, mentre il deserto è realizzato con sabbia gialla vera.

Nel fiume scorre acqua vera che scende dalla cima del monte azionando un piccolo rubinetto e la stessa va a depositarsi in un lago a livello costante, in modo che l’acqua che vi sopraggiunge defluisce mediante uno scarico mimetizzato.

I personaggi, tutti  di plastica, non sono in movimento e risalgono ad una quarantina di anni fa.

La grotta si differisce dalle altre case perché assume la forma di una capanna.

Diverse sono le figure dei mestieri:

Il pecoraio, il cacciatore, il muratore, il macellaio l’arrotino,il pescivendolo, il pescatore, la filatrice, il fabbro, il mugnaio, il fornaio, il fruttivendolo, ecc.

Diverse sono invece le figure dei viandanti:

La portatrice d’acqua, il contadino con asino carico di legna, il pecoraio con sulle spalle un capretto, la donna con dei capponi, il mendicante, lo spirdato, il carrettiere, ecc.

L’ambientazione della capanna è la solita con Gesù bambino, Maria e Giuseppe, i tre re magi, l’angelo sopra la capanna, il durmigliusu, ed alcuni pastori in ginocchio.

La regia di Pilato con i centurioni romani e nel deserto cammelli al passo tirati dal cammelliere.

Il pescatore alla riva del lago, il mulino a vento il forno, il ponte sul fiume, la montagna con il bosco di conifere dove all’interno riposano lepri e conigli e sulle cime degli alberi uccelli posati sui nidi.

Una nota degna di essere annotata è quella che ogni casetta ha il suo interno o all’esterno l’illuminazione.

Trattasi di minuscole lampadine di vario colore che accese di sera fanno un bellissimo effetto.

Questa seconda edizione del presepe, a differenza della prima, è stata allestita nella veranda esterna del Museo.

Notevoli sono stati gli sforzi per la realizzazione del Presepe e ciò si è potuto realizzare grazie all’aiuto dei familiari, amici e parenti. 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Settembre 2010 11:41
 

Attivita Toto Mirabile




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