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Scritto da salvatore |
Giovedì 30 Settembre 2010 20:38 |
BOTTEGHE ARTIGIANALI Gli oggetti di artigianato locale sono spesso espressione di un’arte popolare, prodotti per essere utilizzati nella casa, nel lavoro o nei momenti di festa. La loro evoluzione li rende esempi concreti di un patrimonio tradizionale, ma anche espressione di un simbolismo sociale. Nei manufatti artigianali sovente convincono due necessità, quella di soddisfare i bisogni pratici e quella di soddisfare i bisogni spirituali. Dalla valenza pratica l’oggetto ne ricava la funzionalità e l’utilità, da quella psicologica l’estetica e la simbologia. Entrambe sono importanti ed entrambe devono coesistere. Ecco perché l’artigianato può definirsi un’arte. Un’arte popolare, tramandata di padre in figlio, a cui ognuno creativamente aggiunge del proprio nel rispetto della tradizione. Una tradizione che, pur modificandosi, riesce a trasmettersi nel tempo inalterata. Niente viene tolto al valore suggestivo ed emozionale dell’oggetto. Particolarmente importanti, in quest’ottica, gli oggetti legati alle tappe essenziali della vita di una persona. E’ spesso possibile scorgere motivi propiziatori e magici sottolineanti le ansie, le paure e gli auspici di una civiltà connessi con tali riti di passaggio. OGGETTI ESPOSTI: Vasi, tegole, anfore, mattoni. STAZZUNARU- CRETAIO OCCHIALARU-OCCHIALAIO: Occhiali da sole, occhiali da vista. TABBACCARU-TABACCAIO: Macchinetta per sigarette, bocchini, pipe, accendini. RADIUTECNICU-RADIOTECNICO: Radio rotte, giradischi fuori uso. RUGGIARU-OROLOGIAIO: Orologi rotti, sveglie, patacche. FOTOGRAFU-FOTOGRAFO: Macchine fotografiche fuori uso.
VITRARU-VETRAIO: Botiglie, barattoli, ecc.
FIRRARU- FABBRO: Incudine, martelli, mazza, mazzuoli, ecc. SIDDRARU-SELLAIO: Attrezzature per cucire il cuoio, morsa, lesine, aghi speciali. ELETTRICISTA: Isolatori, vecchie lampade, valvole di ceramica.
CIANFRUSAGLIE: Di tutto e di più. CURDARU-CORDAIO: Corde di varia grossezza e lunghezza.
SCARPARU - CALZOLAIO: Banchetto, forme, trincetto, martello, lime, cuoio, ecc. SALINARU-SALINIERE: Spacca sale, carriola, pala. SCARPELLINU-SCALPELLINO: Carriola, scalpelli e mazzuoli. CARVUNARU-CARBONAIO: Basculla, bilance, bilancioni, stadere, ecc. CISTARU- CESTAIO: Panieri, ceste, cestini, canestri, ecc. MARINARU - PESCATORE: Rete da pesca, timone di barca, nasse, ancore, ecc. STAGNATARU - STAGNINO: Saldatore, forbice, sagomatore, lamiere, ecc. CHIANCHERI - MACELLAIO: Spacca ossa, coltellacci, macina carne, ecc. SIMINZARU-SEMENZAIO: Loggetta da strada, bilancia, lanterna. SARTU - SARTO: Macchina da cucire, ferri da stiro, ecc. SARTA- SARTA: Macchina da cucire, ferri da stiro, ecc. MAGGHIUNARA-MAGLIAIA: Filarella, Matassaio, aghi grossi e aghi fini. VARVERI- BARBIERE: Rasoi, molatori, macchine taglia capelli,ecc. ARROTINU-ARROTINO: Mola per ammolare, coltelli vecchi e forbici. TUMAZZARU - FORMAGGIAIO: Campanacci, piffero, verga, firlizzi, forme per formaggio e ricotta, pentolone, mestolo, scopino, ecc. MASTRU D’ASCIA- FALEGNAME: Seghe, seghetti, pialle, trapani, morse, asce, ascioni, accette, cunei, ecc MURATURI-MURATORE: Carriola, pala, pala riversa, cazzuole.
CONZALEMMI - AGGIUSTA TERRAGLIA: Trapano tipico fil di ferro piatti rotti. PARACQUARU-AGGIUSTA OMBRELLI: Carriola, ombrelli rotti, pinze. ZAPPATURI-ZAPPATORE: Zappe, zappette, picconi, pale, pali di ferro. MOTURA D’EPUCA-MOTORI D’EPOCA: Motorino Garelli, Guzzi 125, veloci fero, liberty. PISA E MISURI - PESI E MISURE: Sarma, tumminu, munneddu. STRUMENTI DI POPULU- STRUMENTI FOLK: Zufoli di canna, girialori, ciacculazzi, nacchere
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Ultimo aggiornamento Domenica 03 Ottobre 2010 00:20 |