Baglio Woodhouse PDF Stampa E-mail
Scritto da salvatore   
Lunedì 12 Gennaio 2015 05:30
Il baglio Woodhouse di Marsala
Il baglio Woodhouse di Marsala è il primo e il modello di tutti i bagli marsalesi, è quello che ha dato nome e forma agli stabilimenti vinicoli. Quando John Woodhouse, alla fine del XVIII, secolo si stabilì a Marsala per dedicarsi al commercio vinicolo, inizialmente prese in affitto dei locali dai frati carmelitani di piazza Carmine e dai Paolotti di corso Calatafimi. In un secondo momento per far fronte al considerevole sviluppo che aveva preso la sua attività prese in affitto e poi acquistò dal trapanese Lombardo i locali della tonnara detta del Cannizzo, che allora si trovava fuori Marsala sulla riva del mare. Gli ampi magazzini della tonnara ben si prestavano ad ospitare tanto le botti piene di vino messo ad invecchiare, quanto le officine dei bottai e degli altri lavoratori vinicoli. Gli imprenditori inglesi che vennero in Sicilia alcuni decenni più tardi seguirono l’esempio del loro connazionale, sicché si può dire che Woodhouse non solo scoprì e fece conoscere il vino marsala, ma creò anche le strutture necessarie alla nascente industria e ne inventò la terminologia. Con l’affermarsi dell’industria vinicola baglio divenne sinonimo di stabilimento vinicolo e gli operai che vi lavoravano furono chiamati “mastri di bagghiu”. Il baglio Woodhouse aveva la figura di un immenso rettangolo, con trentasei aperture nel prospetto principale e diciannove in quelli laterali. In esso si comprendevano tutti i magazzini nei quali si manifatturavano e conservavano i vini, le grandi baracche o tettoie ove lavoravano i bottai per la costruzione dei fusti, le fucine dei fabbri-ferrai e dei macchinisti, lo stanzone ove si lavavano le botti, la casa di abitazione del proprietario, del suo rappresentante, dei commessi, nonché il locale dell’ufficio. I magazzini, per lo più grandissimi, avevano una copertura realizzata con canne e tegole, sostenuta da numerosi archi a sesto acuto solidamente costruiti. L’altezza dei magazzini assicurava la necessaria ventilazione e il fresco alle botti, che erano collocate in doppia fila lungo le pareti laterali. Le botti nei magazzini erano generalmente disposte in tre ordini, cominciando dalle più grandi, le quali rimanevano sollevate dal pavimento mercè i così detti “posti” di pietra dura. Nel centro rimaneva un corridoio larghissimo, nel quale qualche volta si colloca una terza fila di botti. Dopo la cessione della Woodhouse alla Cinzano l’antico baglio è stato frazionato e venduto per gli usi più disparati. Oggi l’ex baglio ospita impianti industriali ed esercizi commerciali. L’edificio di abitazione è in stato di totale abbandono; l’ingresso principale con i due torrioni laterali è stato in parte recuperato, i leoncini che adornavano il frontone sono stati asportati e collocati chi sa dove. Insomma poco si conserva dell’antica struttura. La stessa parola baglio è destinata a scomparire nel giro di poco tempo dal momento che gli industriali vinicoli hanno deciso di sostituirlo col termine italiano cantina comprensibile a tutti.
Dal giornale " Marsalac'è " il quotidiano  di Marsala.
Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Gennaio 2015 05:36
 

Attivita Toto Mirabile




Powered by Joomla!. Designed by: ThemZa themes ntc hosting Valid XHTML and CSS.